Articoli MeteoContenuti

Stratosfera e Vortice Polare

Persiste una estesa anomalia del Vortice Polare che continua ad essere disturbato fallendo ogni tentativo di ricompattamento. Questo è legato ad una situazione stratosferica del tutto anomala dettata da una condizione di stratwarming moderato che non accenna a riassorbirsi ritrovando la sua stabilità

Il Vortice Polare continua ad essere molto disturbato sull’intero emisfero a causa dell’onda lunga degli effetti dello stratwarming terminato a fine Dicembre. Ciò determinerà delle vivaci ondulazioni della corrente a getto alla base di ondate gelide sui vari continenti fino a latitudini insolite, come ad esempio l’ondata gelida e nevosa che sta interessando Grecia e Turchia. Questa situazione ha anche portato all’abbattimento di vari record di freddo, in particolare sulla Russia e la Siberia.

Tuttavia il disturbo del Vortice Polare sembra destinato a continuare in quanto la stratosfera risulta ancora “bilobata” a causa del persistere di una situazione di moderato stratwarming che non accenna riassorbirsi. Infatti, dopo una temporanea distensione del getto per via di una compenetrazione depressionaria in Atlantico che porterà il ristabilirsi del flusso occidentale con temperature in aumento e molte piogge sull’Europa occidentale e l’area mediterranea, sono attese nuove pulsazioni dell’alta oceanica verso nord della parte finale del mese.

Queste future pulsazioni sono avvalorate da indici teleconnettivi su valori del tutto favorevoli ad un flusso atlantico molto debole e alla presenza di anticicloni in sede atlantica protesi verso nord. Quindi, seppur sullo scacchiere sud-europeo assisteremo ad una ripresa delle temperature in un contesto meteorologico contraddistinto da passaggi perturbati oceanici e rimonte alto-pressorie, l’inverno, nella sua veste gelida e nevosa, è tutt’altro che in declino in quanto il Vortice Polare risulta permanere disturbato pronto a catapultare i suoi lobi gelidi verso le basse latitudini appena il getto tende minimamente ad ondulare. La situazione modellistica e previsionale va comunque ribadito che risulta ancora molto caotica ed imprevedibile a conferma di un periodo dalla portata eccezionale riguardo il comportamento della stratosfera e la sua interazione troposferica.

La situazione stratosferica del tutto anomala è una ennesima conferma di come il Grande Minimo Solare in atto inizi a produrre effetti effetti evidenti atti a portare il clima verso un progressivo raffreddamento globale che negli anni risulterà via via più intenso evidenziato da estati sempre più brevi e instabili e inversi gelidi e molto lunghi.

Come detto l’inverno ha ancora da mostrare le sue carte migliori, infatti verso fine mese i geopotenziali in Atlantico dovrebbero nuovamente svuotarsi consentendo delle rimonte verso nord dell’Alta Delle Azzorre consentendo a masse di aria sia polare che siberiana di discendere nuovamente sul continente europeo, questa volta con direttrice più occidentale visti gli indici teleconnettivi favorevoli.
Le condizioni per cui possa scaturire una ondata di gelo e neve dalle potenzialità storiche ci sono tutte, basta pensare che appena ad est è presente su tutta la Russia e la Siberia un lago gelido con temperature da record pronto ad avvicinarsi al continente europeo non appena il flusso atlantico si indebolirà.